L’Italia domina il 40° memorial “Paolo d’Aloja”. Trionfo azzurro, inclusione e il ricordo di Davide Tizzano
Il lago di Piediluco è stato ancora una volta il palcoscenico ideale per il grande Canottaggio internazionale. La 40esima edizione del Memorial “Paolo d’Aloja” si è conclusa con un bilancio entusiasmante: oltre 300 atleti in rappresentanza di 20 nazioni si sono dati battaglia in un evento impreziosito dalla diretta Rai e da un’impeccabile organizzazione, con i lavori di ammodernamento del Centro Remiero ormai in fase di ultimazione.
Nelle 43 finali disputate nel fine settimana l’Italia ha dominato la classifica generale, conquistando il trofeo con ben 89 punti e staccando nettamente la Grecia (43 punti) e la Francia (21 punti). La nazionale guidata dal direttore tecnico Antonio Colamonici ha superato a pieni voti questo primo banco di prova stagionale in vista dell’imminente Coppa del Mondo a Plovdiv.
Tra i numerosi successi azzurri spicca il trionfo nel quattro di coppia maschile di Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili. Ottime conferme anche per Alice Codato, rimasta sul podio nel singolo femminile, e per il campione europeo Under 23 Marco Selva, capace di bissare il podio nel doppio maschile insieme a Niels Torre dopo il bronzo conquistato con Gabriel Soares. A suggellare il successo della spedizione italiana il vicepresidente federale Fabrizio Quaglino è stato premiato dal presidente Emiliano Strinati con il trofeo Fondazione Carit.
Il Memorial non è stato solo grande agonismo, ma anche un momento fondamentale per l’inclusione sportiva. L’evento ha ospitato le gare degli atleti FISDIR, segnando un passaggio cruciale nel percorso di crescita del canottaggio paralimpico.
L’incontro a Piediluco tra il presidente FISDIR Francesco Ambrosio e il presidente FIC Rossano Caltarossa ha consolidato il protocollo d’intesa tra le due federazioni, confermando la volontà di costruire un progetto tecnico sempre più strutturato in vista dei prossimi Global Games. “È stata un’opportunità incredibile e un momento emozionante per i ragazzi”, ha commentato il coordinatore di disciplina Giuseppe Del Gaudio, sottolineando il grande valore umano e sportivo dell’esperienza per gli atleti, i quali hanno dimostrato ottime capacità sia al remoergometro che in acqua.
Il successo dell’evento è frutto anche dell’eccellente macchina organizzativa guidata dal Circolo Canottieri Piediluco in sinergia con la Polisportiva Lavoratori Terni (CLT) e il Comitato Organizzatore. I giovani atleti locali non impegnati nelle gare hanno potuto vivere l’evento da vicino supportando le attività ai barchini di partenza, mentre ragazzi come Tommaso Salvini e Matteo Moretti si sono misurati in acqua sfidando campioni di livello assoluto.
Fuori dall’acqua il legame con il territorio si è rafforzato attraverso il coinvolgimento delle attività di ristorazione locali ed un lodevole impegno per l’ambiente. Al termine delle regate, infatti, gli atleti hanno collaborato con l’associazione “Più Blu” per pulire il parco, mandando un forte messaggio contro l’inquinamento da plastica.
Questa edizione, vissuta all’insegna dello Sport, dell’inclusione e del rispetto per l’ambiente, ha avuto anche un momento di profonda commozione: l’intera Federazione e i circoli organizzatori hanno voluto dedicare la manifestazione al compianto Davide Tizzano, presidente federale prematuramente scomparso lo scorso dicembre, rendendo così indelebile il ricordo di questa quarantesima edizione.

A cura di
- Francesco Sebastiani







