Dal Grifo al sogno azzurro: Perugia celebra i suoi cinque talenti del calcio

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27 Aprile 2026
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L’Amministrazione comunale di Perugia ha voluto rendere omaggio a cinque giovani promesse del calcio umbro che, muovendo i primi passi nel Settore Giovanile dell’A.C. Perugia, sono riuscite a raggiungere l’ambito traguardo di indossare la maglia delle Nazionali giovanili italiane. La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì nella suggestiva cornice della sala Rossa di palazzo dei Priori.

I protagonisti della giornata, tutti nati tra il 2008 e il 2009, rappresentano l’eccellenza del vivaio calcistico umbro. L’Amministrazione ha premiato Edoardo Biondini (classe 2009) centrocampista attualmente in forza all’Empoli, che vanta già i gradi di capitano della Nazionale Under 17; Christian Dottori (classe 2008), centrocampista che veste ancora la maglia del Perugia ed è diventato un punto fermo della Nazionale Under 18; Edoardo Rocchetti (classe 2009), difensore passato alla Juventus, stabilmente nel giro azzurro e attualmente nell’Under 17 dopo aver militato in Under 15 e Under 16; Alessandro Isidori (classe 2009), ala sinistra di proprietà dell’Empoli, impegnato con la Nazionale Under 17; Leonardo Vinti (classe 2008), portiere del Perugia Calcio e della Nazionale Under 18. Una curiosità lo lega profondamente alla storia calcistica locale: è infatti un “figlio d’arte”, dato che suo padre Graziano è stato l’estremo difensore del Grifo tra gli anni ’80 e ’90.

Alla presenza dell’assessore allo Sport Pierluigi Vossi, del direttore generale del Perugia Calcio Hernan Borras e del responsabile del Settore Giovanile biancorosso Giovanni D’Andrea, i ragazzi hanno ricevuto una pergamena a nome della città e della Sindaca. Il testo del riconoscimento ha esaltato la loro dedizione, definendoli un “esempio concreto per tutti i giovani che inseguono un sogno” per i sacrifici dimostrati e per aver portato in alto i colori del territorio.

Vossi ha definito questi atleti dei “piccoli grandi uomini”, capaci di conciliare gli impegni sportivi con lo studio in un’età adolescenziale delicata. L’assessore ha inoltre voluto condividere idealmente il premio con due pilastri fondamentali del loro percorso: le famiglie, che ogni giorno affrontano rinunce e sacrifici accanto ai propri figli, e gli istruttori sportivi, il cui lavoro è cruciale per formare “grandi calciatori ma soprattutto uomini”.

L’evento si è concluso con un messaggio che guarda al futuro. Nel ribadire l’orgoglio di un’intera città per averli visti sbocciare, ai ragazzi è stato ricordato che la conquista dell’azzurro non è un punto d’arrivo: “Ora viene il difficile per voi, perché la sfida più difficile è mantenere quanto avete raggiunto”. Il consiglio finale per il prosieguo della loro carriera è stato chiaro e diretto: “Lavorate sempre a testa bassa, col sorriso e mettetecela tutta”.

 

A cura di
  • Francesco Sebastiani