Il Gubbio sbanca Guidonia: un gol-gioiello di Ghirardello regala i tre punti
Una notte tinta di rossoblù sotto il cielo di Guidonia. Allo stadio “Città dell’Aria” il Gubbio ha conquistato tre punti pesantissimi, piegando per 1-0 il Guidonia Montecelio. A decidere la sfida è stata una gemma di Tommaso Ghirardello all’82’, capace di trasformare un match bloccato in un’esultanza liberatoria per la formazione di Mimmo Di Carlo.
L’avvio è stato una dichiarazione d’intenti da entrambe le parti: niente tatticismi esasperati, solo voglia di colpire. Il Guidonia ha provato subito a spaventare gli ospiti con Tascone, ma ha trovato sulla sua strada un Krapikas in versione saracinesca, miracoloso nel neutralizzare l’incornata del centrocampista laziale. Nonostante la pressione dei padroni di casa, trascinati da uno Zuppel in forma e l’amarezza per un gol annullato a Tessiore (scatenando i dubbi della panchina di Ginestra), il Gubbio è rimasto in piedi.
Indossando un’elegante divisa bianca, gli eugubini hanno risposto colpo su colpo, trascinati dall’estro di Alessio Di Massimo. Al 35′ proprio da un’invenzione del numero 10 è nato il brivido più grande del primo tempo: un fendente del giovanissimo Minta che ha accarezzato l’incrocio dei pali, lasciando il pubblico locale col fiato sospeso.
Nella ripresa il Gubbio ha cambiato marcia. Mister Di Carlo ha iniziato a muovere i suoi pezzi sulla scacchiera e la squadra ha risposto con una gestione del gioco sempre più autoritaria. Dopo un assalto di Baroncelli respinto dai pugni di Avella, la partita è esplosa all’82’.
È stato l’asse dei subentrati a confezionare il gol-partita: Mastropietro ha disegnato un tracciante perfetto per il taglio di Ghirardello, che ha controllato di petto con una naturalezza disarmante e, senza far cadere il pallone, ha scaricato un destro violento sotto la traversa. Un vero e proprio “gol-gioiello” che ha ammutolito lo stadio, il secondo centro stagionale del giovane talento.
Il finale è stato un concentrato di pura adrenalina. Nei sette minuti di recupero il Guidonia si è gettato in avanti con la forza della disperazione. Al 91′ Santoro ha cercato il guizzo del pareggio in una mischia furibonda, ma ha impattato ancora una volta contro l’onnipresente Krapikas. Nel ribaltamento di fronte Mastropietro ha sfiorato il raddoppio, fermato solo da un volo plastico di Avella all’incrocio.
Al triplice fischio i due volti della partita sono stati nitidi. Mimmo Di Carlo si è goduto un successo voluto e cercato, frutto di una ripresa giocata con intelligenza e coraggio. In casa Guidonia, invece, è scesa l’oscurità: la squadra del presidente Fusano ha lasciato il campo tra i fischi dei tifosi.
A cura di
- Francesco Sebastiani







