Serie C, la rivoluzione del Gubbio con Leo e Di Carlo (22 luglio 2025)
Estate di rivoluzione per il Gubbio, non solo per quanto riguarda il lato dirigenziale, con l’arrivo di Mauro Leo nel ruolo di direttore sportivo e Domenico Di Carlo in panchina, ma anche nell’organico a disposizione del tecnico ex Ascoli. Il club del presidente Sauro Notari ha cambiato molto, sia in entrata che in uscita, puntando su un mix di giovani e profili pronti per la categoria.
Sul fronte acquisti la linea è stata chiara: tanti innesti in prestito da club di categoria superiore e diversi prospetti interessanti. In porta è arrivato Nicola Bagnolini dal Bologna, mentre in difesa sono stati inseriti giovani come Baroncelli dalla Fiorentina e Di Bitonto dal Sassuolo. A centrocampo spazio all’esperienza di Saber Hraiech e all’arrivo di Podda, mentre davanti il Gubbio ha scommesso su profili giovani e dinamici come Minta e Ghirardello. Una campagna acquisti quindi orientata a ringiovanire la rosa, ma senza rinunciare a qualche elemento già strutturato per la Serie C.Molto più profondo, invece, il lavoro in uscita. Sono stati numerosi gli addii, tra cessioni definitive e fine prestiti: in totale oltre quindici giocatori hanno lasciato la rosa. Tra i principali spiccano le cessioni di Rocchi alla Casertana, Corsinelli al Ravenna, Venturi all’Arezzo e Proietti rientrato alla Ternana, oltre a Pirrello passato al Trapani. A questi si aggiungono tanti rientri dai prestiti e uscite a parametro zero, che hanno di fatto ridisegnato gran parte dell’organico rispetto alla stagione precedente.
Il risultato è un Gubbio profondamente rinnovato, con una rosa più giovane e costruita per essere intensa e dinamica. Una scelta netta della società, che ha preferito aprire un nuovo ciclo piuttosto che dare continuità al gruppo precedente.
A cura di
- Simone Anastasi







