Gori implacabile dal dischetto, contro l’Ascoli il cuore al Gubbio non basta (3-1)
L’Ascoli ha superato il Gubbio per 3-1 in una sfida vibrante ed emozionante. È stata una vittoria pesantissima per la formazione guidata da mister Tomei, che ha approfittato del passo falso dell’Arezzo (fermato sull’1-1 dal Perugia) per portarsi a sole due lunghezze dalla capolista, riaprendo di fatto la corsa per il primo posto in campionato. Al Gubbio di mister Di Carlo è rimasto l’amaro in bocca per una gara che è stata giocata con determinazione e coraggio, ma che è stata determinata dal maggior cinismo e dal superiore tasso tecnico degli avversari.
L’approccio dei rossoblù è stato intraprendente. Nei primi minuti il Gubbio ha provato a spingere sull’acceleratore affidandosi alle fiammate del velocissimo Minta, che al 4′ ha impegnato subito il portiere ospite Vitale. L’Ascoli, ben messo in campo e spinto dall’incessante tifo dei quasi 1.200 sostenitori giunti al Barbetti, ha risposto al 17′ provocando un grande brivido: Gori ha lasciato partire un tiro dal limite che si è stampato sulla traversa e sulla ribattuta Krapikas ha compiuto un ottimo intervento su Rizzo Pinna.
Il Gubbio ha sfiorato il vantaggio al 25′ con un meraviglioso pallonetto in contropiede dello stesso Minta che è uscito di un soffio e al 35’ quando è mancata una deviazione al cross che ha tagliato tutta l’area di rigore. La svolta del match è arrivata però al 38′: il direttore di gara è stato richiamato al monitor “Fvs” per valutare un contatto in area tra Bruscagin e l’ascolano D’Uffizi. La decisione è stata inesorabile: calcio di rigore. Al 43′ Gabriele Gori si è presentato dal dischetto e ha trasformato freddamente, mandando le squadre negli spogliatoi sul vantaggio bianconero (1-0).
L’inizio della ripresa si è rivelato un incubo per i padroni di casa. Al 55′ si è ripetuto un copione simile al precedente: fallo in area di Rosaia su D’Uffizi, l’arbitro ha consultato nuovamente il video e ha decretato il secondo penalty di giornata. Gori non ha sbagliato anche questa volta, firmando la sua personale doppietta e il 2-0. Di Carlo ha provato a scuotere i suoi inserendo Di Massimo e Djankpata per dare fantasia alla manovra ma al 61′ l’Ascoli ha provato a chiudere definitivamente i conti: il neo-entrato Oviszach è stato servito magistralmente da Damiani e da distanza ravvicinata ha calato il tris.
Nonostante il pesante svantaggio, il Gubbio ha avuto il merito di non scomporsi. Al 64′ è stato proprio il subentrato Di Massimo ad accorciare le distanze trasformando un pregevole calcio di punizione per l’1-3. La rete ha riacceso le speranze del pubblico eugubino e la squadra si è riversata in avanti alla ricerca dell’impresa. All’89’ si è accesa l’ultima mischia pericolosa, La Mantia ha anticipato Vitale in uscita sfiorando il palo ma l’azione si è conclusa con un nulla di fatto anche dopo un ulteriore check Fvs richiesto dai rossoblù.
Al triplice fischio ha festeggiato l’Ascoli, mentre il Gubbio, pur essendo tornato a casa a mani vuote, si è consolato con l’applauso dei tifosi per l’atteggiamento generoso mostrato contro una delle corazzate del girone.
A cura di
- Francesco Sebastiani







