Tris-salvezza del Livorno al Picchi (3-0), per il Gubbio una serata da dimenticare
Serata da dimenticare per il Gubbio, che è uscito pesantemente sconfitto dallo stadio “Picchi” incassando un rotondo 3-0 dal Livorno. La formazione eugubina si è scontrata contro una squadra scesa in campo con la massima determinazione, spinta dalla fame di conquistare la salvezza matematica con tre giornate di anticipo.
La partita si è rivelata subito in salita per il Gubbio, che ha faticato enormemente a contenere le iniziative offensive degli amaranto. La retroguardia rossoblù ha sofferto in particolar modo la fisicità e la classe dell’attaccante avversario Di Carmine, vero e proprio incubo della serata: il giocatore ha disputato una gara perfetta, servendo prima l’assist per il gol del vantaggio di Marchesi e siglando poi in prima persona la rete del raddoppio. Il colpo del definitivo ko per il Gubbio è arrivato per mano del giovane Bonassi, entrato a freddo nei primissimi minuti di gioco ma capace di lottare su ogni pallone fino a segnare la terza rete che ha chiuso i conti.
Se in fase difensiva il Gubbio ha concesso troppo, anche la manovra offensiva non è riuscita a impensierire quasi mai gli avversari. Gli attacchi eugubini sono stati sistematicamente annullati da una retroguardia livornese apparsa insuperabile. Su tutti Noce e Camporese sono apparsi implacabili nelle chiusure e negli anticipi, mentre il portiere toscano Seghetti si è sempre fatto trovare attento e ben posizionato nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa.
Nel post-partita il tecnico del Livorno Roberto Venturato ha espresso grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, elogiando lo spirito del gruppo: “Dobbiamo fare un grande applauso a questa squadra, che ha cercato di fare ogni partita con un certo tipo di atteggiamento. Ho sempre creduto in tutta la rosa. Quello che abbiamo raggiunto è un grande traguardo: siamo partiti da 10 punti e oggi siamo salvi con tre giornate di anticipo”.
L’allenatore ha sottolineato come la fase difensiva abbia funzionato a dovere in questa gara, pur assumendosi le responsabilità per la mancanza di continuità avuta durante l’anno, ricordando che per trasmettere certi concetti serve tempo. Venturato ha poi speso parole al miele per i singoli, esaltando la voglia di emergere del giovane Bonassi, il valore ritrovato di Marchesi (reduce da un periodo difficile) e la classe di Di Carmine, definito “un calciatore di valore assoluto, soprattutto in questa categoria”.
Una trasferta amara e senza punti che costringe il Gubbio a incassare il colpo e a riflettere sugli errori commessi. Servirà riorganizzare subito le idee e ritrovare solidità nei prossimi impegni, archiviando in fretta una gara in cui i padroni di casa si sono dimostrati superiori per fame e cattiveria agonistica.
A cura di
- Francesco Sebastiani







