Il Gubbio soffre ma conquista i playoff. Finisce 0-0 contro la Torres che ora è a rischio playout

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21 Aprile 2026
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Un altro pareggio, il diciannovesimo di questa stagione, che per la Torres ha il sapore amaro dell’occasione sprecata. La partita della penultima giornata di campionato non è andata oltre lo 0-0. Un risultato dal peso specifico opposto per le due formazioni: se gli umbri conquistano la certezza matematica di accedere ai playoff, per i sardi si complica terribilmente la corsa alla salvezza diretta, con lo spettro dei playout che si fa sempre più minaccioso.

Il copione della gara è apparso chiaro fin dai primi minuti: la Torres è stata padrona del campo e alla disperata ricerca dei tre punti, il Gubbio di mister Mimmo Di Carlo compatto e proiettato unicamente a difendere un pareggio preziosissimo. La prima frazione è stata di totale marca rossoblù, con gli ospiti che raramente sono riusciti ad affacciarsi oltre la propria metà campo.

L’occasione più clamorosa per sbloccare il match è arrivata al 15′: sugli sviluppi di una punizione battuta da Mastinu, Baldi ha deviato la palla a botta sicura nell’area piccola, ma l’estremo difensore eugubino Krapikas ha compiuto un vero e proprio miracolo salvando sulla linea di porta. Poco prima del duplice fischio è stato ancora Krapikas a mettersi in evidenza, disinnescando un insidioso fendente scagliato da Di Stefano.

Nel secondo tempo la spinta della formazione allenata da Alfonso Greco non si è esaurita. Al 60′ Mastinu ha illuso i tifosi con una giocata d’alta scuola: ha saltato due difensori presentandosi a tu per tu con il portiere, ma la sua conclusione si è rivelata troppo debole. La sfortuna ci ha messo lo zampino al 73′, quando un bel tentativo di Sorrentino si è stampato sulla traversa, sebbene l’azione fosse già stata fermata dall’arbitro per una posizione di fuorigioco.

Il muro dal reparto arretrato e dal centrocampo del Gubbio ha retto bene la pressione, costringendo i sardi ad affidarsi a conclusioni dalla distanza, come il rasoterra angolato di Di Stefano al 78′ bloccato senza troppi affanni dal portiere ospite. Nel maxi-recupero finale, sbilanciata in avanti per il disperato assalto, la Torres ha persino rischiato la beffa in contropiede, con Zaccagno costretto a un grande intervento per respingere il tiro ravvicinato del subentrato Podda.

Al triplice fischio dell’arbitro Pasculli, resta ai sardi l’ennesimo rimpianto di un campionato in cui si è raccolto molto meno di quanto espresso sul campo. A rendere la pillola ancora più amara hanno pensato i risultati dagli altri campi: la Sambenedettese ha superato il già retrocesso Pontedera, accorciando le distanze e portandosi a soli due punti dai rossoblù.

Adesso il destino della Torres si deciderà negli ultimi palpitanti 90 minuti. I sassaresi dovranno cercare di conquistare l’impresa sul difficilissimo campo dell’Arezzo, capolista e in corsa per la promozione diretta in Serie B. Un appuntamento da brividi per disinnescare la trappola dei playout.

 

A cura di
  • Francesco Sebastiani