La Ternana cerca un nuovo proprietario. Fissata per il 13 maggio l’asta telematica per la vendita della parte sportiva del club

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4 Maggio 2026
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Il 13 maggio 2026 non sarà solo un giorno di scartoffie e tribunali, ma la data in cui si deciderà se la Ternana scenderà in campo nel prossimo campionato di Serie C o se sparirà dalle mappe del calcio professionistico. Attualmente, la squadra sta portando a termine la stagione solo grazie all'”esercizio provvisorio” concesso dal Tribunale, ma il futuro sportivo del club umbro è letteralmente appeso a un filo.

Il patrimonio sportivo più importante della Ternana è, ovviamente, il suo parco giocatori. Secondo la perizia ufficiale, i diritti sulle prestazioni dei calciatori attualmente in rosa sono stati valutati complessivamente 1.624.250 euro. Sul campo, i “pezzi pregiati” che il nuovo proprietario si troverebbe in casa sono il centrocampista Andrea Vallocchia (valutato 280.000 euro), Marco Garetto (255.000 euro) e l’attaccante Edgaras Dubickas (210.000 euro).

Tuttavia incombe un rischio sportivo enorme: se l’acquirente all’asta non dovesse ottenere dalla FIGC il “titolo sportivo” (ovvero il diritto a partecipare al campionato), le normative federali (NOIF) prevedono il diritto di tutti i tesserati di ottenere lo svincolo unilaterale. Se la Ternana non si iscriverà, tutti i giocatori della prima squadra saranno liberi di accasarsi altrove a parametro zero, azzerando istantaneamente l’intero valore tecnico della rosa.

Non c’è solo la prima squadra in ballo, ma l’intero patrimonio giovanile rossoverde. Il settore giovanile della Ternana è infatti una macchina complessa e ben strutturata, che vanta ben nove formazioni: dalla Primavera fino ai Pulcini dell’Under 10. Questo vivaio, fondamentale per il futuro tecnico di un club di Lega Pro, è stato stimato in 470.000 euro. Chi compra la Ternana compra anche il sogno di decine di giovani calciatori del territorio che sperano di non vedere interrotto il proprio percorso di crescita agonistica.

Vincere l’asta del 13 maggio, partendo dalla base di 260.000 euro, non darà alcun diritto automatico di scendere in campo la prossima stagione. Il vero scoglio per salvare il calcio a Terni è la Federazione. L’articolo 52 delle NOIF impone che, per ottenere l’assegnazione del titolo sportivo, la nuova proprietà debba obbligatoriamente farsi carico del cosiddetto “debito sportivo”.

Si tratta di una cifra monstre: 8.560.605 euro tra stipendi arretrati, debiti verso altri club, Lega, pendenze previdenziali e fiscali. Di questi, oltre 4,1 milioni di euro sono già considerati “scaduti” e dovranno essere saldati (o garantiti) per ricevere l’ok dalla FIGC.

Tutto si deciderà in una manciata di giorni. Il Manuale delle Licenze Nazionali ha fissato al 16 giugno 2026 la scadenza improrogabile per presentare la domanda di ammissione al prossimo campionato di Serie C. Il nuovo patron della Ternana dovrà dimostrare di aver acquisito l’azienda, di aver pagato i debiti sportivi e di avere le carte in regola almeno cinque giorni prima di questa data. Una vera e propria volata finale: in gioco non c’è solo un’azienda fallita, ma la sopravvivenza sportiva di un secolo di storia rossoverde.

 

A cura di
  • Francesco Sebastiani