Serie C. Addio Liverani, la Ternana per ora si affida a Fazio: scossa necessaria o alibi societario?
Ci sono storie che nel calcio sembrano scritte per tornare, quasi come il ritornello di una canzone. Quella tra Fabio Liverani e la Ternana sembrava una di queste. Invece il secondo capitolo si è chiuso con un esonero che certifica non solo la fine di un ciclo tecnico, ma anche una crisi più profonda che da settimane accompagna l’ambiente rossoverde.
Quando una stagione prende una certa direzione nel calcio la prima mossa è quasi sempre la stessa: cambiare allenatore. È la scelta più immediata, quella che prova a dare una scossa all’ambiente e allo spogliatoio. Ma sarebbe intellettualmente disonesto pensare che i problemi della Ternana risiedessero soltanto in panchina.
I risultati naturalmente pesano come macigni. La sconfitta di sabato scorso per 1-0 al “Tonino Benelli” contro la Vis Pesaro ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Una partita che ha riassunto bene le difficoltà del gruppo: il gol di Di Paola concesso dopo appena quattro minuti, l’espulsione per nervosismo di Dubickas nella ripresa e la traversa colpita da Donati nel finale. Tre sconfitte nelle ultime quattro gare contro Campobasso, Gubbio e Vis Pesaro rappresentano un ruolino di marcia difficile da difendere.
La società non ha spiegato ufficialmente nel dettaglio le ragioni della separazione ma sembrerebbe essersi limitata al rendimento non positivo della squadra. A Pesaro però nonostante il risultato negativo, la Ternana aveva provato a reagire mostrando carattere. Più probabilmente, con il passare delle settimane si è progressivamente incrinato il rapporto di fiducia tra l’allenatore e la proprietà, fino a una rottura definitiva.
La classifica del Girone B restituisce oggi una fotografia complicata. I rossoverdi sono scivolati al decimo posto con 42 punti, condizionati dai 5 punti di penalizzazione che pesano sull’umore prima ancora che sulla graduatoria. Il treno della promozione diretta è ormai lontanissimo: l’Arezzo guida con 67 punti, seguito dall’Ascoli a quota 65, mentre il Ravenna terzo dista ben 16 punti.
Tuttavia, la corsa per un buon piazzamento playoff resta apertissima con la Ternana che si trova comunque a meno 3 dal quarto posto occupato dal Pineto a 45 punti. Nel frattempo, anche la zona playoff si è trasformata in una “palude” insidiosa, con il Livorno (37 punti) e Forlì (35) appena dietro pronte ad approfittare di ogni passo falso dei rossoverdi. Più che guardare solo avanti, la Ternana oggi è costretta a guardarsi alle spalle.
Ridurre tutto a una serie di risultati negativi però, sarebbe ingeneroso. Il ritorno di Liverani a Terni era stato accolto con grande entusiasmo. Il ricordo della clamorosa salvezza conquistata nel 2017, unito alla cavalcata della scorsa stagione, quando il tecnico era subentrato dopo l’esonero di Abate con una proprietà diversa (D’Alessandro), culminata nella finale playoff persa ai rigori contro il Pescara, aveva lasciato la sensazione di un gruppo pronto per il grande salto.
Quella spinta però non è bastata a reggere l’urto di una stagione che è nata storta e proseguita peggio. I drastici tagli ai costi, le problematiche legate all’iscrizione al campionato, i continui cambi di proprietà e di dirigenza, i mancati pagamenti e un clima extracalcistico sempre più pesante hanno reso l’ambiente estremamente complicato. In questo scenario Liverani ha spesso fatto da scudo, provando a isolare la squadra dalle tensioni esterne. Ma alla lunga lavorare in queste condizioni presenta quasi sempre il conto.
La società ha scelto di cambiare, affidando la panchina temporaneamente a Pasquale Lito Fazio, promosso dall’Under 17. Una soluzione d’emergenza chiamata a dare una scossa immediata già venerdì 20 marzo, quando al “Liberati” arriverà la Sambenedettese contro cui sarà vietato sbagliare per difendere la zona playoff.
È però evidente che la partita più importante per la Ternana potrebbe giocarsi anche fuori dal rettangolo verde. La stabilità del club, le scelte dirigenziali e la programmazione a lungo termine rappresentano probabilmente i nodi più urgenti da sciogliere. L’esonero di Liverani è il segnale di allarme di una stagione che sembra aver smarrito la direzione.
Quale sarà il ruolo del direttore sportivo Foresti? Chi guiderà la squadra nel prosieguo della stagione? E soprattutto quale direzione prenderà il progetto della famiglia Rizzo? Mentre si attendono risposte, una certezza resta. Al di là delle difficoltà di oggi, Fabio Liverani ha lasciato un segno importante nella storia recente della Ternana. E questo comunque vada difficilmente potrà essere cancellato.
Foto Sito Ternana Calcio
A cura di
- Andrew Pompili







