La scalata della Sir: Maurizio Colantoni racconta l’ascesa di Perugia nel grande Volley

  • Home
  • »
  • News
  • »
  • La scalata della Sir: Maurizio Colantoni racconta l’ascesa di Perugia nel grande Volley
24 Aprile 2026
Lettura: 2 minuti

«All’inizio ero un po’ scettico. Poi con l’arrivo di Kovac e con Vujevic già in squadra la prospettiva cambiò». Con questo ricordo Maurizio Colantoni, storica voce della Pallavolo Rai, ripercorre le origini della Sir Safety Perugia, cresciuta negli anni fino a diventare una delle realtà dominanti del Volley internazionale. Un percorso che il telecronista lega subito alla figura del presidente Gino Sirci.

«Sirci era una cosa fantastica: condivideva molto, non solo con i tifosi ma anche con i giornalisti», racconta Colantoni. Il merito dell’imprenditore umbro secondo la voce Rai è stato quello di unire passione e visione: «Ci ha messo tanto del suo ma ha saputo circondarsi di persone e strutture che hanno fatto crescere la società. Il suo pregio principale è proprio la passione: lo fa perché ama questo Sport e questo entusiasmo è riuscito a trasmetterlo a tutto l’ambiente».

Le basi del progetto erano solide fin dall’esordio in Serie A1. «C’era già qualcosa di importante prima dell’arrivo nel massimo campionato e il sesto posto al primo anno non fu casuale – osserva Colantoni – Dopo la stagione 2012-2013 con i quarti centrati sia in Coppa Italia sia nei playoff pensai che fosse una realtà destinata a crescere». La vera svolta però arriva l’anno successivo: «L’arrivo di Atanasijevic cambiò tutto».

Da quel momento il Palabarton diventa il palcoscenico di tanti grandi campioni. «La società ha avuto la forza di cambiare molto tra giocatori e allenatori. È passato davvero di tutto – sottolinea il telecronista – Quando arrivano tanti campioni capisci di essere diventato un punto di riferimento. Perugia si è elevata al livello di realtà storiche come Civitanova e Modena, valorizzando il lavoro costruito negli anni precedenti».

Un percorso di crescita che passa anche dalle difficoltà. «Le sconfitte servono per capire e reagire. Gli errori e le cadute, anche se la Sir negli anni ha sempre portato a casa qualche trofeo, sono stati fondamentali per maturare». Nel tempo non sono mancate figure simbolo. Tra queste Wilfredo Leon, il giocatore più atteso e discusso. «Non ha reso quanto ci si aspettasse perché su di lui era concentrato tutto – spiega Colantoni – Se spremi un giocatore fino in fondo, poi ne paghi le conseguenze. La Pallavolo resta uno Sport di squadra: il gruppo conta più di tutto».

Diverso invece il pensiero sulla figura di Goran Vujevic: «Un uomo silenzioso, una persona vera e un giocatore straordinario. Non ha mai cercato la luce dei riflettori, pur avendo numeri importanti».

Oggi la Sir sembra aver trovato un nuovo equilibrio con Angelo Lorenzetti. «Il suo arrivo ha dato stabilità. Alcuni giocatori sono rimasti proprio per dare continuità al progetto. Negli ultimi quattro-cinque anni Perugia è stata forse l’unica tra le grandi a portare avanti un lavoro coerente e serio».

La sfida ora è guardare avanti. «Una Perugia senza Sirci? Faccio fatica a immaginarla – conclude Colantoni – Ha trovato il giusto equilibrio con Lorenzetti. Mi auguro che possano restare insieme ancora a lungo, per il bene di Perugia e di tutta la Pallavolo».

A cura di
  • Andrew Pompili,
  • Alessio Modarelli