Serie C, derby infinito al Liberati: la Ternana scappa, il Grifo la riprende (2-2)
Gol, intensità ed equilibrio. È terminato con un pareggio per 2-2 il derby tra Ternana e Perugia, sfida valevole per la 36ª giornata del girone B di Serie C. Al “Liberati” le due squadre si sono spartite la posta in palio al termine di un match caratterizzato da continui cambi di fronte e da un finale molto combattuto. Un punto che ha permesso alla Ternana di salire all’ottavo posto in classifica con 45 punti, consolidando la posizione in zona playoff, mentre il Perugia è salito a quota 37 punti, confermandosi al quattordicisesimo posto e un passo oramai dalla salvezza matematica.
Il primo tempo è iniziato a ritmi subito altissimi e con occasioni su entrambi i fronti. Al 4’ Canotto ha tentato la conclusione dal limite trovando la deviazione di Kerrigan, ma D’Alterio ha risposto presente sventando la minaccia. La risposta dei padroni di casa non si è fatta attendere: al 5′ Dubickas non è arrivato per un centimetro su un pallone insidioso messo in mezzo da Kerrigan, mentre al 10’ Orellana ha provato l’iniziativa personale sfiorando il palo con una botta dal limite. I rossoverdi hanno continuato a spingere e al 19’ Gemello ha dovuto respingere con i pugni un tiro potente dello stesso Dubickas.
L’inerzia del match ha vissuto continui capovolgimenti, spesso innescati da errori in fase di impostazione. Al 33’ Montevago ha rubato palla ad Aramu, impreciso in un controllo di petto, ma la sua conclusione dalla distanza è uscita di poco. Due minuti più tardi è stato Canotto, in ripartenza dopo un disimpegno errato di Majer, a calciare sopra la traversa. Nel finale di frazione la Ternana ha alzato ulteriormente il ritmo: al 36’ Dubickas ha impegnato Gemello costringendolo alla deviazione in angolo dopo un retropassaggio sbagliato di Lisi. Proprio sugli sviluppi del corner, dopo un primo tentativo aereo di Dubickas terminato alto di poco, i rossoverdi hanno trovato il vantaggio al 41′: angolo battuto da Aramu, sponda di testa di Kerrigan e deviazione sottomisura, sempre di testa, di Capuano.
Nella ripresa l’inerzia iniziale ha premiato la gestione del match da parte dei padroni di casa in un clima teso anche sugli spalti, al 64’ la Curva Nord ha esposto un duro striscione di contestazione verso le vecchie gestioni societarie chiamando in causa la famiglia Rizzo e l’ex patron Bandecchi. Al 67’ la Ternana ha trovato il raddoppio: Orellana si è decentrato e ha servito Ferrante, bravissimo a controllare la sfera e a incrociare col sinistro sul secondo palo.
La partita è sembrata chiusa, ma il Perugia ha avuto il merito di riaprirla appena dopo due minuti. Al 69’ Bacchin ha accorciato le distanze approfittando di una difesa rossoverde apparsa nell’occasione incapace di liberare l’area di rigore. Il gol ha dato nuova linfa agli ospiti che si sono riversati in avanti trovando il pareggio all’85’: sponda di testa di Nepi e zampata vincente di Montevago per il 2-2, convalidato dopo un lungo check. Nei sette minuti di recupero è rimasta solo la tensione, culminata al 95′ nell’ammonizione per proteste rifilata a Verre, prima del triplice fischio finale dell’arbitro Zago di Conegliano che ha sancito la fine del match.
A fine gara il tecnico della Ternana Pasquale Lito Fazio ha commentato con lucidità la prestazione della Ternana: «Abbiamo fatto una partita di livello sia in fase di possesso, sia di non possesso. Quando si gioca con spirito offensivo si rischia il contropiede e in difesa abbiamo commesso alcuni errori che abbiamo pagato subendo 2 gol. I cambi? Quelli di Majer, Orellana, Aramu e Martella sono stati forzati. Anche Garetto rientrava da un infortunio. Purtroppo nelle ultime partite il copione è sempre lo stesso, con le sostituzioni caliamo sensibilmente».
Protagonista di giornata in casa Ternana la punta Alexis Ferrante, autore della rete del momentaneo 2-0. Un gol che lo ha fatto entrare nella storia della Ternana, avendo segnato anche nel derby di andata: «Sono felice per il gol e per questo traguardo che mi ha fatto entrare nella storia del club. Dispiace per il risultato. Abbiamo avuto un calo fisico, in cui ha inciso il viaggio di ritorno in settimana da Alessandria. L’attaccante italo-argentino si è espresso sul difficile momento extra-campo della Ternana, ricordando che una delegazione di giocatori che sabato si sono recati in visita alla proprietà in quel di Roma: «Spero si possa trovare una soluzione, in ballo ci sono tante famiglie – afferma Ferrante – Non è facile isolarsi, noi calciatori vorremmo pensare solo al campo».
Sponda Perugia è intervenuto il direttore generale del club Hernan Garcia Borras:« Sono emozionato. La responsabilità era grande nei confronti di una città e di un presidente che ha fatto sforzi importanti. Dopo tanta sofferenza il Perugia è riuscito ad uscire da una situazione difficile e questa è una soddisfazione in primis per la società».
Il dirigente argentino ha rivolto poi uno sguardo al futuro: «Abbiamo tre mesi e mezzo davanti per lavorare sodo e organizzarci con l’obiettivo di fare grandi risultati. Tedesco? E’ necessario valutare prima come comporre la società. Dobbiamo affiancare un direttore sportivo a Riccardo Gaucci. Comunque lo staff tecnico ha fatto un ottimo lavoro».
A Borras è stato poi chiesto della buona condizione finanziaria del club, che ha ottemperato in anticipo alle scadenze federali del 16 aprile:«Il presidente Marani mi ha detto che tutti i tifosi delle squadre di C dovrebbero dare più peso al pagamento regolare degli stipendi. Che farà e quanto spenderà il Perugia il prossimo anno non lo sò. Noi vogliamo un club grande e competitivo ma il primo aspetto è la sostenibilità».
Spazio poi al tecnico del Grifo Giovanni Tedesco: «Sono soddisfatto della prestazione anche se tra primo e secondo tempo mi sono un pò arrabbiato. L’avevamo preparata in una certa maniera ma subiamo sempre gol perché non prestiamo mai gli avversari al limite. Il gol preso su corner? Sono qui da 6 mesi e ancora facciamo molta fatica».
Tedesco si è espresso sulla ripresa, quando il Grifo dopo il 2-0 ha cambiato marcia: «La seconda rete che abbiamo subito in contropiede è stata brutta. Per questo ho deciso di cambiare e mettermi a 3 dietro, una volta raggiunto il pareggio, se si fosse giocato ancora, avremmo potuto portare a casa il risultato pieno».
Il tecnico del Perugia ha stilato poi un bilancio della sua esperienza alla guida tecnica della compagine biancorossa: «Sono assolutamente soddisfatto. Quando ero arrivato la situazione non era bellissima. Oggi siamo al 99% salvi. La squadra ha preso una certa fisionomia improntata su due moduli principali: 4-3-1-2 e 4-2-3-1. Lisi dall’inizio? E’ stata una scelta di cuore. E’ in scadenza e giovedì dovrà andare sotto ai ferri per la prevista operazione al menisco. Da diverso tempo mi aveva chiesto di giocare il derby, ho voluto dare un premio a un giocatore che ha dato tanto al Perugia in questi anni».
A parlare è stato anche Don Bolsius entrato nella ripresa e capace di offrire un contributo importante alla rimonta dei Grifoni: «La partita è cambiata quando abbiamo iniziato ad avere più coraggio e meno paura. Bacchin è stato bravo a segnare il 2-1, da lì abbiamo preso fiducia e per fortuna è andata bene. Vorrei sempre giocare dall’inizio ma cerco sempre di farmi trovare pronto».
TERNANA (3-5-2): D’Alterio; Donati, Capuano, Martella (34′ st Maestrelli); Kerrigan, Orellana (26′ st Proietti), Majer (26′ st McJannet), Garetto (34′ st Tripi), Ndrecka; Aramu (16′ st Ferrante), Dubickas. In panchina: Vitali, Morlupo, Kurti, Pagliari, Vallocchia, Leonardi, Meccariello, Panico, Pettinari, Bruti. Allenatore: Fazio.
PERUGIA (4-2-3-1): Gemello; Calapai (1′ st Angella), Riccardi (26′ st Nepi), Stramaccioni, Tozzuolo; Megalaitis, Tumbarello (16′ st Ladinetti), Lisi (9′ st Bolsius); Verre; Montevago, Canotto (16′ st Bacchin). In panchina: Moro, Vinti, Esculino, Gomez, Dell’Orco, Bartolomei, Terrnava, Perugini, Polizzi, Nwanege. Allenatore: Tedesco.
Arbitro: Zago di Conegliano
Reti: 41′ pt Capuano; 22′ st Ferrante, 24′ Bacchin, 40′ Montevago
Note. Ammoniti: Calapai, Tozzuolo, Verre. Angoli: 6-7. Recupero tempo: 1′ pt; 7′ st.
A cura di
- Andrew Pompili,
- Alessio Modarelli







