Ternana, un’altra estate bollente: tra sogno Serie B e caos societario
La sensazione è quella di un déjà-vu. Cambiano i protagonisti ma il copione resta lo stesso: anche quest’estate la Ternana si ritrova a fare i conti con un luglio rovente, dentro e fuori dal campo. A dodici mesi dalla rifondazione seguita alla retrocessione, i rossoverdi sono ancora sospesi tra la necessità di ripartire sportivamente e una situazione societaria che continua a generare interrogativi.
La stagione si è chiusa nel modo più crudele possibile, con la finale playoff persa ai rigori contro il Pescara. Una sconfitta che ha spento sul più bello il sogno promozione e ha condannato la Ternana a un altro anno di Serie C. Dopo l’esonero di Ignazio Abate a marzo, l’arrivo di Fabio Liverani aveva prodotto una scossa evidente, trascinando la squadra fino all’ultimo atto dei playoff. Ma il salto di categoria è rimasto un’illusione.
Ora la Ternana riparte proprio da Liverani, confermato alla guida tecnica. Una scelta di continuità sul campo, ma non priva di insidie: il tecnico romano dovrà ricostruire motivazioni e ambizioni di un gruppo reduce da una stagione lunga, logorante e psicologicamente pesante.
Se il terreno di gioco chiede certezze, la scrivania racconta tutt’altra storia. La proprietà D’Alessandro subentrato a Nicola Guida nel settembre 2024, ha ufficializzato la volontà di cedere il club. Stefano e Maurizio D’Alessandro hanno parlato di impegni imprenditoriali incompatibili con la gestione quotidiana della Ternana, aprendo di fatto a nuovi scenari societari.
È un’estate di scadenze delicate: tra luglio e agosto la società dovrà rispettare i pagamenti degli stipendi per evitare penalizzazioni nella stagione ormai alle porte. Sullo sfondo si parla di due diligence avviate e di possibili cordate interessate. In pole position sembrerebbe esserci il Gruppo Villa Claudia (GVC) della famiglia romana Rizzo, attivo nella sanità privata, tallonato dalla VF Costruzioni (VF Group), azienda modenese nota anche per le sponsorizzazioni nel Ciclismo. Sullo sfondo, l’attenzione costante delle istituzioni locali, preoccupate per il futuro del club.
In questo contesto incerto, il direttore sportivo Carlo Mammarella è chiamato a un’altra sessione di mercato all’insegna della prudenza. La parola d’ordine resta sostenibilità: pochi innesti mirati, come il riscatto di Damiani dal Palermo, riduzione degli esuberi e contenimento dei costi. Una strategia obbligata, che però dovrà convivere con le ambizioni di una piazza che chiede una Ternana competitiva per il vertice.
La nuova stagione nasce così con un obiettivo chiaro e un’incognita pesantissima. Vincere il campionato e tornare in Serie B è un dovere sportivo. Ritrovare stabilità societaria, però, resta la vera partita da giocare. E da vincere. Prima ancora di scendere in campo.
A cura di
- Andrew Pompili







