Ternana, luglio di rifondazione: Abate guida la ripartenza tra rivoluzione tecnica e nodi societari
È un luglio di ricostruzione totale, quasi brutale, quello che sta attraversando la Ternana. A meno di due mesi dalla sconfitta interna nel playout di Serie B per 3-0 contro il Bari, che ha sancito la retrocessione in Serie C, il club rossoverde sta provando a voltare pagina nel ritiro di San Gemini. Il percorso, però, si presenta tutt’altro che lineare e si sviluppa su due binari distinti ma intrecciati: un progetto tecnico ancora in costruzione e uno scenario societario segnato da persistenti interrogativi.
Sul piano sportivo, la scelta di affidare la panchina a Ignazio Abate segna una rottura netta con il passato. L’ex allenatore della Primavera del Milan alla sua prima esperienza tra i professionisti, è chiamato a dare forma a una squadra in piena trasformazione, sotto la gestione del direttore sportivo Stefano Capozucca. Il mercato segue due linee guida ben definite: sostenibilità economica e ringiovanimento della rosa.
Le partenze di figure simbolo come Antony Iannarilli, approdato all’Avellino, e la cessione di giocatori importanti come Niccolò Corrado (passato al Brescia dopo il prestito al Modena), unite agli addii di Sorensen e Diakité, certificano la volontà di ridurre in maniera significativa il monte ingaggi. La società non sembra cercare “nomi” di categoria superiore, bensì scommettere su profili giovani, puntando tutto sulla fame di emergere del gruppo e sulle idee propositive del nuovo tecnico.
Fuori dal campo invece, l’estate dei rossoverdi resta turbolenta. Nonostante il presidente Nicola Guida abbia regolarmente adempiuto agli obblighi per l’iscrizione al campionato, continuano a rincorrersi le voci di una possibile cessione del club. Le indiscrezioni su trattative in corso, in particolare quella che porta all’imprenditore romano Benedetto Mancini, tengono la piazza in un clima di costante attesa. Stabilità finanziaria e chiarezza sull’assetto societario restano passaggi fondamentali per garantire serenità e continuità al progetto.
In questo contesto, le prospettive per il prossimo campionato di Serie C, che vedrà la Ternana inserita nel girone B, invitano alla prudenza. All’orizzonte si profila una stagione di transizione, dove l’obiettivo più realistico sembra essere un piazzamento nella zona playoff; la squadra sarà chiamata a compensare le “turbolenze” di un’estate vissuta sul filo dell’equilibrio con organizzazione, identità e spirito di sacrificio.
A cura di
- Andrew Pompili







