Serie C, Ternana di ferro: battuto 2-1 il Livorno sotto il diluvio. È zona playoff

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9 Gennaio 2026
Lettura: 4 minuti

Ternana Livorno

Pioggia, fatica e carattere. È iniziato così il 2026 della Ternana, capace di domare il maltempo e il Livorno in una serata da lupi al “Liberati”. Sotto il diluvio i rossoverdi hanno superato gli amaranto per 2-1 nel match valido per la prima giornata del girone di ritorno e primo impegno ufficiale dopo la pausa festiva. Tre punti fondamentali che hanno permesso agli uomini di Liverani di salire al settimo posto in classifica con 26 punti e di tornare pienamente in zona playoff.

L’avvio è stato subito intenso nonostante le evidenti difficoltà tecniche causate dalla pioggia battente. Al 3’ la Ternana ha sfiorato il gol con Pettinari, fermato da un salvataggio decisivo di Seghetti sulla linea. Al 6’ il Livorno è passato in vantaggio: un rinvio impreciso di Maestrelli ha favorito Biondi, che ha lasciato partire una conclusione potente all’incrocio dei pali, “gelando” il Liberati. Il gol ha dato fiducia ai toscani, che tre minuti dopo sono andati vicini al raddoppio con l’ex Dionisi: D’Alterio ha compiuto un miracolo sul tiro, mentre Di Carmine ha fallito il tap-in successivo.

La Ternana, scossa dopo aver rischiato di andare sotto 2-0, ha comunque reagito trovando il gol del pareggio all’11’. Orellana ha servito un cross rasoterra preciso sul secondo palo dove Kerrigan si è fatto trovare pronto, firmando l’1-1 e il suo primo gol in campionato. Sul pari il Livorno ha giocato la prima “card” per un possibile fallo di Dubickas su Haveri, ma l’arbitro Mastrodomenico ha convalidato la rete dopo il check.

Dopo l’1-1 la partita si è accesa, regalando fiammate da una parte e dall’altra. Al 20’ Orellana, in grande spolvero, è arrivato al limite dell’area lasciando partire un tiro a giro sul secondo palo terminato di poco a lato. Un minuto dopo è toccato a Pettinari, servito in area da Kerrigan: controllo, rientro sul mancino e tiro a giro, ma palla fuori dallo specchio.

Il Livorno ha risposto al 24’ con un destro in corsa di Di Carmine bloccato a terra da D’Alterio. L’occasione più clamorosa è capitata ancora ai rossoverdi al 28’. Su punizione di Orellana, Martella è andato a chiudere sul secondo palo colpendo di “piattone”: urlo del gol strozzato in gola da un salvataggio miracoloso di Noce sulla linea. L’ultima occasione del primo tempo è stata per il Livorno al 35’, con Maestrelli che ha rischiato l’autogol deviando in angolo un cross forte di Dionisi.

Nel secondo tempo con il terreno di gioco ormai ai limiti della praticabilità la Ternana ha aumentato la pressione e al 58’ ha trovato l’episodio decisivo. Su un’azione manovrata Pettinari ha dialogato nello stretto con Dubickas: una pozzanghera ha frenato leggermente il pallone diventando ‘alleata’ dell’attaccante lituano, che con lucidità ha calciato di prima intenzione sorprendendo Seghetti in uscita per il 2-1.

Il finale, con la palla che ormai non scorreva più, è stato più una battaglia di nervi che calcio. Il Livorno ha provato a cercare in tutti i modi il pareggio e ha protestato chiedendo un calcio di rigore per un contatto su Dionisi, utilizzando anche la seconda e ultima “card” a disposizione, ma l’arbitro ha confermato la propria decisione. L’ultima vera occasione è stata ancora amaranto con Cioffi all’89’ ma D’Alterio ha risposto presente. Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio ha sancito il successo della Ternana.

Al termine del match Fabio Liverani ha commentato con lucidità una partita fortemente condizionata dal meteo: «Dovevamo adattarci a un campo impraticabile, per questo abbiamo faticato all’inizio. Abbiamo preso un gol di qualità ma su una palla rimasta lì per il campo bagnato. Siamo stati bravi a riprenderla e a giocare un secondo tempo adatto al terreno. Il gol di Dubickas ne è l’emblema»

Il tecnico rossoverde ha poi sottolineato la crescita del gruppo: «Ci abbiamo messo un po’ a capire come difendere correndo all’indietro, ma ci sono state volontà e voglia. Mancavano Capuano, Vallocchia e Ferrante ma Maestrelli è stato spettacolare. Davanti sono stati bravi a lottare e non a giocare a calcio. Chi è entrato ha fatto bene: quando parlo di gruppo intendo questo».

Liverani ha poi speso parole importanti anche per Kerrigan: «Ha vissuto mesi difficili tra infortunio e fuori lista, ma non ha mai smesso di sorridere e lavorare. Il calcio poi ti ripaga. Sono davvero felice per lui».

Infine, uno sguardo al futuro e al mercato: «Con il direttore sportivo Foresti ci vedremo domani. Non serve fare tanto ma migliorare nelle scelte. Se dovesse uscire qualcuno di importante, arriverà un giocatore di pari livello. Nessun giocatore mi ha chiesto di andare via».

Nel prossimo turno la Ternana sarà impegnata ad Ascoli venerdì 9 alle 20.30 contro la terza forza del campionato: un banco di prova importante per dare continuità a questo avvio di 2026 e consolidare la posizione in zona playoff.

Foto: Sito Ternana Calcio

TERNANA 2

LIVORNO 1

Ternana (3-4-1-2): D’Alterio; Donati (Cap.), Maestrelli (86′ Loiacono), Martella; Kerrigan (80′ Bianay), Garetto, McJannet, Ndrecka; Orellana (60′ Proietti); Pettinari (80′ Leonardi), Dubickas (80′ Durmush). A disp.: Vitali, Morlupo, Tripi, Romeo, Brignola, Capuano, Valenti, Turella, Bruti. All.: Fabio Liverani

Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Mawete (80′ Gentile), Baldi, Noce, Haveri; Biondi (67′ Cioffi), Hamlili, Panaioli (80′ Panattoni); Peralta (67′ Bonassi); Di Carmine, Dionisi (Cap., 92′ Marinari). A disp.: Tani, Ciobanu, Odjer, Nwachukwu, Malva, Ghezzi, Antoni. All.: Roberto Venturato

Arbitro: Leonardo Mastrodomenico (sez. Matera)

Assistenti: Paolo Cozzuto (sez. Formia), Michele Nappi (sez. Latina)

IV Ufficiale: Alessandro Silvestri (sez. Roma 1)

FVS: Elia Tini Brunozzi (sez. Foligno)

Marcatori: 6′ Biondi (L.), 11′ Kerrigan (T.), 58′ Dubickas (T.)

Note: Osservato un minuto di raccoglimento per commemorare le vittime di Crans-Montana 2.138 (di cui 1.387 abbonati e 2 ospiti). Ammoniti: Panaioli, Mawete e Bonassi (L.); Proietti e Garretto (T.). Angoli: 2-4. Recupero tempo: 3′ pt; 4′ st.

A cura di
  • Andrew Pompili