Serie C – Grifo, così non va: brutto e irretito dal Carpi che sfiora il blitz al Curi (1-1)

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17 Febbraio 2026
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Da salvare soltanto il risultato. Il Perugia soffre contro un ottimo Carpi e al “Curi” non riesce ad andare oltre l’1-1. La squadra di Tedesco, reduce dalla brutta sconfitta 2-1 subita per mano della Pianese, va alla ricerca di punti  fondamentali per la salvezza ma scende in campo molle e poco determinata. Invece gli uomini allenati da Cassani, che non vincono da 11 gare e che arrivano al match con un digiuno di gol che dura da 550 minuti, dominano a larghi tratti la gara ma non riescono a trovare il guizzo decisivo. La prima grande occasione è proprio per gli ospiti: Rosetti su punizione pesca Zagnoni che con una zuccata costringe Gemello alla grande parata.

Passano 5’ e il destro di Montevago viene deviato e poi respinto da Sorzi in angolo, sul cui sviluppo i biancorossi sbloccano il risultato: Manzari si accentra e mette in mezzo per Tozzuolo, sponda volante per l’accorrente Riccardi che da pochi passi di testa schiaccia in rete per l’1-0. La reazione degli emiliani è affidata al mancino volante di Casarini, che esce di un soffio. Il Perugia si rivede in avanti grazie all’iniziativa di Canotto, bravo a passare davanti a un avversario e a colpire di destro in caduta spedendo fuori di pochissimo.

Nel finale di tempo il Carpi aumenta la pressione offensiva: prima si rende pericoloso con la conclusione a botta sicura di Verza, su cui Gemello compie un vero e proprio miracolo, poi con il tentativo da fuori area di Puletto, respinto ancora in corner dal solito Gemello. La ripresa parte su ritmi più lenti e le occasioni tardano ad arrivare. Il primo squillo è un destro potente ma centrale di Nepi servito bene da Bartolomei, poi gli ospiti alzano l’intensità e riprendono ad attaccare: Giani si libera e da lontano ci prova col mancino, Gemello allontana senza problemi.

Al 30’ una punizione fantastica di Casarini dai 30 metri buca Gemello per il meritato gol dell’1-1. I padroni di casa provano a reagire con il cross di Dell’Orco per il colpo di testa in tuffo di Tozzuolo, che trova la grande risposta di Sorzi. I minuti finali vedono un assedio degli emiliani, che sfiorano a più riprese il vantaggio: Giani lascia partire un bolide rasoterra su punizione e Gemello respinge, poi Stanzani si fionda sulla ribattuta e colpisce da pochi passi ma Gemello è ancora superlativo e si oppone con i piedi.

Sul gong ci prova anche Pietra ma il suo destro a giro viene alzato da Gemello in angolo con un colpo di reni e termina fuori di nulla. Quando l’arbitro Poli decreta la fine dell’incontro il “Curi” rumoreggia: una marea di fischi accoglie l’ennesima prestazione sottotono del Perugia. Una squadra dall’atteggiamento passivo e decisamente lontano dalla mentalità di un gruppo che ha come imperativo categorico il raggiungimento dell’obiettivo salvezza.

Al termine del match il tecnico del Grifo Giovanni Tedesco analizza la prestazione dei biancorossi:«Nei primi venti minuti abbiamo avuto il giusto atteggiamento, poi abbiamo perso un po’ di fiducia iniziando a girare il pallone all’indietro. Così facendo abbiamo favorito il Carpi che non aspettava altro se non venirci a pressare alti».

L’allenatore del Perugia sottolinea l’aspetto della condizione, apparso decisamente carente rispetto a un avversario capace invece di tenere ritmi alti per tutta la gara:«Abbiamo fatto tanta fatica ad alzare l’intensità – ammette il tecnico palermitano – Il Carpi ha assorbito meglio di noi le tre partite. Le critiche? Deve esserci sempre equilibrio. Io non mollo, continuerò a lavorare per cercare di aiutare il Perugia. Ci sono una società sempre presente e un gruppo squadra che mi segue, in caso contrario non avrei alcun problema a farmi da parte».

Sorride, seppur con un pizzico di amarezza l’allenatore del Carpi Stefano Cassani: «A parte il primo quarto d’ora dove il Perugia era partito forte riuscendo a passare in vantaggio, ho visto un’ottima prestazione della mia squadra. Purtroppo fatichiamo ad essere concreti quando abbiamo delle occasioni nitide davanti al portiere. Speriamo di risolvere presto questo problema».

In merito all’impostazione tecnico-tattica della gara: «Abbiamo cercato di trovare spazio tra le linee e nel primo tempo ci siamo riusciti in diverse occasioni. Nella ripresa, quando il Perugia è passato a un centrocampo a rombo, c’era tanta densità in mezzo al campo, motivo per cui abbiamo insistito nel gioco sulle fasce. Abbiamo messo tanti cross ma dovevamo essere più precisi».

Rispetto alla lotta salvezza: «Se guardo alle ultime prestazioni della mia squadra sono abbastanza tranquillo – afferma Cassani – Resta comunque un campionato difficile ed equilibrato. Il Perugia? Ha una rosa importante e se dovesse alzare i ritmi penso abbia tutte le carte in regola per uscire dalle zone basse della classifica».

Il Carpi tornerà in capo sabato 22 febbraio alle 17:30 quando al “Cabassi” ospiterà il Bra, reduce dalla sconfitta casalinga 3-1 contro l’Ascoli. Il Perugia invece osserverà un turno di riposo per l’esclusione dal campionato del Rimini. I biancorossi avrebbero dovuto affrontare proprio i romagnoli vittoriosi all’andata 1-0 al “Curi”, poi successivamente esclusi dal campionato per inadempienze finanziarie. Una sosta che non ci voleva e che rischia di peggiorare una situazione di classifica già delicatissima.

Perugia 1
Carpi 1

PERUGIA (4-2-3-1): Gemello 8; Tozzuolo 6,5 Riccardi 6 Angella 6 Stramaccioni 6 (20’ st Dell’Orco 6); Megelaitis 6 (1’ st Ladinetti 6) Bartolomei 6 (32’ st Verre 6); Canotto 6 (13’ st Nepi 6) Manzari 6 Bacchin 6 (1’ st Joselito 5,5); Montevago 6. A disp.: Moro, Strappini, Calapai, Lisi, Terrnava, Tumbarello, Bolsius. All.: Tedesco 6.

CARPI (3-4-2-1): Sorzi 6,5; Zagnoni 6 Panelli 6 Rossini 6; Verza 6 (1’ st Tcheuna 6) Rosetti 6 Figoli 6 (22’ st Giani 6; al 52’ st Lombardi sv) Rigo 6 (16’ st Stanzani 6); Puletto 6 (22’ st Pietra 6) Casarini 7; Sall 6. A disp.: Scacchetti, Perta, Cecotti, Benvenuto, Mahrani, Gaddini. All.: Cassani 6.

ARBITRO: Poli di Verona 6.
Guardalinee: Tesi e Gasparini.
Quarto uomo: Di Mario.
MARCATORI: 18’ pt Riccardi (P), 30’ st Casarini (C).

A cura di
  • Eugenio Alunni,
  • Alessio Modarelli