Perugia capitale della diplomazia: al via “Sport Geopolitics Summit 2026”
Nella prestigiosa cornice della Sala dei Notari a Palazzo dei Priori, si è tenuto venerdì il “Perugia Sport Geopolitics Summit 2026”. L’evento, promosso dalla Fondazione SportCity e dal Comune di Perugia con il sostegno della Regione Umbria, ha acceso i riflettori su una verità ormai acclarata: lo Sport non è un mondo a parte ma un potente motore delle dinamiche globali.
L’iniziativa si inserisce nel percorso verso la candidatura di Perugia a Città Europea dello Sport 2028, un obiettivo sottolineato in apertura dalla proiezione dello spot ufficiale, che vede lo Sport come leva di sviluppo culturale e sociale per tutto il territorio umbro.
Il summit ha esplorato il ruolo della diplomazia sportiva in un momento storico segnato da conflitti e instabilità. Esponenti delle istituzioni, del mondo accademico e sportivo si sono confrontati sull’impatto dei conflitti sugli eventi internazionali e sulle prospettive del sistema olimpico dopo l’esperienza di Milano-Cortina 2026.
«Parlare di sport significa inevitabilmente parlare anche di pace», ha dichiarato la sindaca Vittoria Ferdinandi. «Già nell’antica Grecia le Olimpiadi fermavano le guerre. Oggi, Perugia investe nello Sport come linguaggio universale per tenere aperti spazi di dialogo anche nei contesti più difficili».
Il concetto di visione “glocal” è stato al centro dell’intervento di Fabio Pagliara, presidente della Fondazione SportCity, che ha annunciato l’intenzione di rendere l’evento un appuntamento continuativo. Una visione condivisa dall’assessore allo Sport Pierluigi Vossi, che ha ribadito la necessità di una nuova consapevolezza giuridica e culturale per governare il rapporto tra sport e politica.
Tra i contributi di rilievo anche quello di Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, che ha evidenziato come la diplomazia sportiva debba oggi affrontare equilibri complessi per tutelare i valori universali della competizione.
A cura di
- Francesco Sebastiani







