Serie C, Sambenedettese–Ternana 0-0: quarto pari consecutivo per i rossoverdi. Liverani ora è davvero a rischio!

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16 Novembre 2025
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Spettacolo a sprazzi, intensità e tanta tensione nel finale al “Riviera delle Palme”, dove Sambenedettese e Ternana hanno chiuso sullo 0-0 una gara ricca di episodi ma povera di cinismo sotto porta. Un pareggio che ha lasciato sensazioni opposte: soddisfazione per la solidità mostrata dalla Sambenedettese nei momenti decisivi, enorme rammarico per la Ternana, che ha collezionato il quarto pari consecutivo e ha visto crescere le ombre sul futuro di Fabio Liverani.

Il primo tempo ha avuto un avvio scoppiettante. I marchigiani hanno subito spaventato i rossoverdi al 4’, quando D’Alterio è uscito a valanga su Konatè lanciato a rete. All’8’ lo stesso Konatè è entrato in area ma Tripi ha respinto con il corpo. Al 15’ Zini ha provato una spettacolare rovesciata su corner di Tosi, ma D’Alterio ha bloccato a terra.  Cinque minuti più tardi, altra occasione nitida per i rossoblù: Eusepi, dopo uno scambio con Konatè, ha cercato il piazzato sul secondo palo ma il pallone è terminato fuori di un soffio.

La Ternana ha alzato il ritmo e al 34’ ha costruito la migliore occasione del primo tempo: Vallocchia ha pescato Ferrante in profondità ma Cultraro gli ha negato il gol con un intervento determinante. Nel finale, al 39’, la Sambenedettese ha sfiorato il vantaggio nel corso di una mischia confusa con una girata imprecisa di Konatè.

La ripresa è iniziata con una Sambenedettese più aggressiva e al 54’ Konatè ha tentato la conclusione dal limite, facile preda di D’Alterio. Al 58’ la Ternana è andata vicinissima al gol con la giocata più spettacolare del match: su calcio d’angolo Garetto ha colpito al volo con coordinazione perfetta ma Cultraro ha compiuto un autentico miracolo respingendo un tiro destinato all’angolo basso. Al 63’ Ferrante ha provato a sfruttare di testa un altro cross di Garetto, ma la palla è terminata sul fondo.

Nel finale la Ternana ha spinto con maggiore convinzione ma l’occasione creata dal cross insidioso di Romeo al 79’ è stata sventata da Alfieri e dall’ottimo Cultraro. Gli ultimi cinque minuti condizionati da falli e interruzioni hanno aumentato nervosismo e tensione senza produrre l’episodio decisivo: lo 0-0 ha retto fino al triplice fischio.

A fine gara la società rossoverde ha scelto il silenzio stampa: a parlare è stato soltanto il direttore sportivo Carlo Mammarella e le sue parole non hanno lasciato spazio a interpretazioni:

«Abbiamo visto una Ternana che non ha avuto una propria identità. C’è qualcosa che non ha funzionato, continuiamo a commettere errori banali lungo tutti i novanta minuti e questo permette agli avversari di superare con troppa facilità la nostra aggressione. Il pareggio è stato giusto: le occasioni le abbiamo avute ma le hanno avute anche loro».

Affrontando il tema societario, Mammarella ha subito tolto ogni possibile alibi: «Le vicende del passato non c’entrano più. La nuova proprietà è arrivata da tre mesi e tutti ci aspettavamo una reazione diversa, un cambio di marcia. Questa squadra ha i mezzi per dire la sua ma dobbiamo iniziare a mettere qualcosa in più dal punto di vista della lotta, della mentalità, dell’atteggiamento».

Sul fronte tecnico, il Ds è stato altrettanto diretto: «Se vediamo un atteggiamento come quello di oggi significa che qualcosa va sistemato già durante la settimana. Non mi piace l’idea che qualcuno si limiti a timbrare il cartellino: voglio vedere gente che si sbatte, che lotta per il risultato. Non possiamo accontentarci, non oggi e non davanti a questo pubblico».

Inevitabile anche una riflessione sul futuro di Fabio Liverani: «Siamo tutti in discussione, nessuno escluso. Questa sera parleremo con la proprietà e faremo le nostre valutazioni».

Infine, un pensiero sulla mancanza di cattiveria agonistica: «Gli errori tecnici ci stanno, fanno parte del gioco. Ma la base non può mai mancare. L’identità di una squadra può anche essere quella di chi difende con i denti e riparte, che sa soffrire e colpire al momento giusto, o di chi trasforma un semplice fallo laterale in un’occasione da gol. Ma serve determinazione, fame e oggi non l’ho vista. È proprio su questo che dobbiamo lavorare».

La Ternana è uscita da San Benedetto con un punto ma con certezze sempre più fragili e con un allenatore che ora più che mai vede traballare la propria panchina. Nel prossimo turno i rossoverdi ospiteranno la Juventus Next Gen domenica 23 novembre alle 14:30, in una gara che potrebbe pesare più del previsto. E intanto, nelle prossime ore, dalla società potrebbero arrivare decisioni pesantissime.

SAMBENEDETTESE 0

TERNANA 0

Sambenedettese (3-5-1-1): Cultraro, Zoboletti, Zini, Dalmazzi, Tosi, Bongelli (25′ st Alfieri), M. Tourè (39′ st Marranzino), Candellori, Konate (39′ st Scafetta), N. Toure (15′ st Battista), Eusepi (39′ st Sbaffo). A disp.: Grillo, Dell’Oglio, Chelli, Lulli, Pezzola, Vesprini, Napolitano, Chiatante, Martins, Tataranni. All.: Ottavio Palladini

Ternana (3-4-1-2): D’Alterio; Daonti, Capuano (Cap.), Maestrelli; Romeo (36′ st Bianay), Tripi (1′ st Proietti), Vallocchia, Ndrecka; Garetto (21′ st Turella); Ferrante (43′ st Brignola), Leonardi (21′ st Orellana). A disp.: Vitali, Morlupo, Loiacono, McJannet, Meccariello, Valenti, Biondini, Bruti, Durmush. All.: Fabio Liverani

Arbitro: Gabriele Restaldo (sez. Ivrea)

Assistenti: Vincenzo Russo (sez. Nichelino), Roberto Meraviglia (sez. Pistoia)

IV Ufficiale: Giorgio Di Cicco (sez. Lanciano)

FVS: Pio Carlo Cataneo (sez. Foggia)

Note. Spettatori: 6.549 (di cui 500 ospiti).Ammoniti: M. Toure, Alfieri (S), Brignola T) Angoli: 1-2  Recupero tempo: 2′ – 5′

A cura di
  • Andrew Pompili