Serie C- Incubo Perugia: al “Curi” vince il Rimini 1-0, arriva la sesta sconfitta consecutiva
La cronaca (Eugenio Alunni)
Un crollo senza fine. Il Perugia riceve al “Curi” il Rimini che s’impone 1-0. Il Grifo non riesce dunque a risollevarsi da un avvio di campionato disastroso e incappa nella sesta sconfitta consecutiva, mentre gli ospiti, nonostante la difficile situazione societaria e la pesantissima penalizzazione in classifica, ottengono la seconda vittoria nelle ultime 3 gare. Partono bene i padroni di casa, con il cross di Calapai per Ogunseye che di testa sfiora il palo. Poco dopo ci prova Giunti dalla distanza ma la conclusione termina alta. Arriva poi a sorpresa il vantaggio ospite: sugli sviluppi di un corner Lepri approfitta della respinta corta di Tozzuolo per colpire col mancino e battere Gemello. Nella ripresa la prima occasione è ancora per i romagnoli, ma il destro di Capac dal limite finisce alto sul fondo. Gli umbri ci provano senza troppa convinzione e riescono a farsi vedere in avanti soltanto sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la zuccata di Giraudo esce di pochissimo.
Il dopo gara (Alessio Modarelli)
A fine gara si è presentato in conferenza stampa il direttore generale del Perugia Hernan Garcia Borras: «Come società ci vergogniamo per questa situazione però abbiamo fornito tutti gli strumenti che c’erano stati richiesti dall’area tecnica. Spetta alla squadra reagire sul campo. L’esonero di Cangelosi? E’ stata una decisione del direttore sportivo Meluso e io non entro nel merito. Visti i risultati può essere stata una decisione criticabile».
Sulla disastrosa situazione di classifica: «Come società quando ci sono stati dei problemi abbiamo sempre cercato di porre rimedio. Non era nostra intenzione essere in questa situazione. Chiediamo scusa ai tifosi che in dieci partite, dove non abbiamo mai vinto, ci hanno sempre sostenuto».
Sui potenziali screzi con il ds Meluso, Borras è stato drastico: «Non abbiamo nessun problema con Meluso. Lavoriamo con lui tutti i giorni e si sente pienamente responsabile di questa situazione. Da parte della società non ci saranno cambiamenti».
Successivamente si è presentato in sala stampa l’allenatore del Perugia Piero Braglia, al quale è stato subito chiesto se avesse pensato alle dimissioni a margine del match: «Nella vita non bisogna mai scappare. Poi se ci si rende conto che si sta facendo qualcosa di sbagliato è giusto che ci si faccia da parte. Non è un problema. Sono qua per risolvere la situazione. A me interessa solo il Perugia».
Quanto alla prestazione della squadra il tecnico biancorosso ha visto un leggero miglioramento: «Nel primo tempo ho iniziato a vedere qualcosa di quello su cui stiamo lavorando. Nella ripresa abbiamo fatto male abbassandoci e sfruttando male le corsie esterne».
Spazio poi alle poche note liete: «Oggi ho visto per la prima volta pochi lanci lunghi. Abbiamo provato a giocare a calcio, al di là del fatto che ci siamo riusciti o meno».
Quanto alla domanda se i problemi del Perugia siano da ricondurre, in particolare, a una condizione fisica non eccelsa, Braglia ha sottolineato una criticità differente: «La difficoltà è mentale. Con la Sambenedettese abbiamo perso su un fallo laterale, il match con la Pianese è stato un pianto. Non so se avete visto i gol che abbiamo incassato a Carpi. Dobbiamo cambiare registro. A volte siamo troppo dolci, anche se questo i miei lo hanno iniziato a capire alla luce delle reazioni che ho visto».
Soddisfatto l’allenatore del Rimini Filippo D’Alesio: «Sono arrivato in un momento di confusione, avevamo poco tempo per diventare squadra. Quello che abbiamo costruito insieme è importante ma ancora non abbiamo fatto nulla. Le difficoltà societarie? Ci sono ancora, ogni settimana arriva una notizia che ci può togliere entusiasmo e speranze».
Sulla gestione della partita del Rimini: «Nei primi dieci minuti il Perugia è partito forte, poi abbiamo portato la partita dove volevamo noi. Eravamo corti, li andavamo a prendere alti. Una volta che ci siamo abbassati siamo stati bravi a difendere e soffrire».
La vittoria ha consentito al Rimini di raccogliere il terzo successo, riscattare la sconfitta del turno precedente contro l’Arezzo. ridurre ulteriormente la penalizzazione iniziale di 12 punti, arrivando a -2 , a 5 lunghezze dal Perugia penultimo e fermo a 3. Per la squadra di Braglia invece è arrivata l’ennesima prestazione scialba conclusa con la sesta sconfitta consecutiva. Al triplice fischio la Curva Nord, che per tutta la partita ha incitato incessantemente i biancorossi, ha contestato duramente la squadra. Da segnalare anche il clima di tensione in tribuna, dove il direttore generale Borras ha avuto un acceso confronto con alcuni tifosi.
Il Grifo tornerà in campo domenica prossima alle 17:30 per affrontare in trasferta il Pineto, reduce dal netto successo 3-0 contro il Livorrno. Impegno domenicale anche per il Rimini che alle ore 14,30 ospiterà in casa la Juventus Next Gen.
Perugia 0
Rimini 1
Perugia (4-2-3-1): Gemello 6; Calapai 5,5 (17’ st Giraudo 6) Nwanege 6 Tozzuolo 5 Megelaitis 6; Giunti 6 Terrnava 6 (9’ st Bartolomei 5,5); Manzari 6 (24’ st Tumbarello 5) Matos 6 Kanoute 6; Ogunseye 5 (17’ st Montevago 6). A disp.: Moro, Vinti, Yabre, Brunori, Calzoni, Rondolini, Broh, Joselito, Torrasi, Ciani. All.: Braglia 6.
Rimini (3-5-2): Vitali 6; Lepri 7 Bassoli 6 (12’ st Bellodi 6) Longobardi 6; Moray 6 Leoncini 6 (34’ st Asmussen 6) De Vitis 6 (8’ st Fiorini 6) Piccoli 6 Falasco 6 (34’ st Petta 6); Capac 6 (8’ st Boli 6) D’Agostini 6. A disp.: Gagliano, De Luca, Contaldo, Lopes, Madonna, Rubino. All.: D’Alesio 6.
ARBITRO: Picardi di Viareggio 6.
Guardalinee: Romagnoli e Signorelli.
Quarto uomo: Dini.
MARCATORE: 25’ pt Lepri.
AMMONITI: Falasco (R).
NOTE: spettatori 2.902. Angoli: 6-3 per il Perugia. Rec.: pt 1’, st 6’.
A cura di
- Alessio Modarelli,
- Eugenio Alunni







