Terni punta in alto: è nata la Terni Volley Academy. Intervista al presidente Gianpiero Santini

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1 Luglio 2025
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Dopo più di 40 anni Terni torna tra le grandi della Pallavolo. In una conferenza stampa tenuta giovedì 26 giugno presso il Pala Terni è stata annunciata la nascita della Terni Volley Academy, scaturita dall’intraprendenza e dalle idee del presidente Gianpiero Santini, imprenditore nel campo dell’energia con la società GeneSi Energia. Un progetto ambizioso per la squadra che prenderà parte al campionato di Serie A3 per la stagione 2025/2026, un primo passo nel tentativo di riportare Terni e la Pallavolo ai livelli più alti del panorama pallavolistico, italiano e non solo. Ecco le ambizioni sportive, sociali, di valorizzazione territoriale e dei giovani che con questo progetto Santini tenterà di perseguire.  

Presidente può spiegare che cos’è la Terni Volley Academy, come nasce, con quali valori e quali sono gli obiettivi che si pone?

«La Terni Volley Academy è una società sportiva dilettantistica, costituita in seno all’aggregazione consortile Centro Italia Volley per partecipare al campionato di Serie A, nel caso specifico Serie A3. Si tratta di un progetto che ha l’ambizione di valorizzare al meglio il settore giovanile dando opportunità di competere ad alto livello ai giocatori e, in futuro, alle giocatrici. Il nostro valore principale è dunque lavorare sui giovani cercando di dare delle prospettive di sviluppo che nella zona della bassa Umbria sono carenti. L’obiettivo primario è quello di raggiungere i playoff, sappiamo che sarà difficile ma abbiamo una squadra giovane e di prospettiva in cui riponiamo molta fiducia»

Che tipo di impatto vuole avere questa società sul territorio ternano, sia dal punto di vista sportivo che sociale?

«Quello che sto riscontrando adesso, muovendomi molto sul territorio, è un’enorme interesse. La cosa bella è che l’impatto già c’è, pur essendo ancora nelle fasi preliminari. Il fatto che questo progetto venga visto con curiosità e in maniera positiva ci dà ovviamente grande soddisfazione. Logicamente solo il tempo ci dirà quanto il lavoro fatto sarà stato utile nel costruire un qualcosa di positivo»

Ha detto che uno degli obiettivi dichiarati è rilanciare i settori giovanili: quali strumenti e strategie metterete in campo per coinvolgere e formare i ragazzi e le ragazze?

«La prima strategia è valorizzare tutte le società pallavolistiche territoriali, soprattutto le più piccole. La Pallavolo deve essere uno sport presidiato su tutto il territorio. La seconda strategia è quella di mettere in atto progetti a livello scolastico, cercando di incentivare i ragazzi e le ragazze alla pratica di attività sportive, in particolare della Pallavolo. Se vogliamo valorizzare questo sport dobbiamo valorizzare il settore giovanile: strutture, mezzi, palestre, tecnici e dirigenti di livello sono gli elementi che possono permettere questo salto di qualità»

Il progetto della Terni Volley Academy ha anche un forte valore educativo. Qual è il ruolo del fair play e dell’educazione nello Sport?

«Ha un valore immenso. Lo sport è uno strumento indispensabile per la formazione delle persone. Se, da un lato, si insegna una sana e leale competizione e i valori fondanti di questa e, dall’altro lato, si lavora sulla determinazione e le motivazioni, è chiaro che i giovani vengono valorizzati al meglio. Cercare di lavorare sul fair play, nell’ottenere i risultati in maniera sana e leale, lavorare su determinazione e motivazione, sono aspetti determinanti quando si intraprendono progetti di questo tipo. Sono convinto che uno Sport di valore crea persone di valore»

Come cambierà, secondo lei, l’immagine della città di Terni grazie a un progetto sportivo come questo?

«Sono convinto che la società sportiva, grazie anche ai risultati che arriveranno con il tempo, avrà una ricaduta positiva sul territorio. Diventa un’occasione dal punto di vista sociale per molti, tenendo presente che la Pallavolo è uno sport che tende a unire. Inoltre potrebbe portare opportunità anche dal punto di vista lavorativo. Un punto su cui lavorare a livello di immagine del territorio sono sicuramente le strutture. Nella maggior parte dei casi, rispetto ad altre regioni, le nostre strutture presentano carenze. Valorizzando un settore sportivo che necessita di impianti al coperto, ci auguriamo di accendere un faro rivolto alla pubblica amministrazione e realizzarne di nuove. Il Pala Terni è una cosa diversa, parliamo di una struttura di altissimo livello, non solo per lo Sport ma in una visione polifunzionale. La sua massima valorizzazione si avrà quando saranno innestate una serie di attività, inerenti allo Sport, che lo riempiano durante tutta la settimana e non solo il giorno della partita»

Avete al vostro fianco una figura prestigiosa, Francesco Biribanti: cosa significa per voi avere come direttore generale un ex campione d’Europa e d’Italia?

«Per me vuol dire tutto. Francesco Biribanti non solo ha vissuto lo Sport ad altissimi livelli ottenendo risultati incredibili, ma è una persona leale, competente e molto determinata nel raggiungere gli obiettivi. Nella fase in cui ci troviamo attualmente di costruzione della società, una figura di questo tipo è assolutamente indispensabile. Devo dire che i risultati si stanno vedendo e lo ringrazierò sempre per aver accettato questa sfida»

C’era anche Mino Lorusso, ex presidente Odg Umbria e coordinatore dell’Academy del Giornalismo sportivo: «La nascita della Terni Volley Academy rappresenta una novità assoluta nel panorama nazionale. Si tratta di un progetto poliedrico, che attraverso lo sport e in particolare la Pallavolo, intende valorizzare il territorio e con esso gli attori sociali ed economici. È un’idea di condivisione, di sviluppo sociale, che grazie a un’intuizione del presidente Santini si è diffusa e avrà ricadute occupazionali: lo Sport per far crescere il territorio e il territorio che fa crescere lo Sport. Un binomio sinergico che attorno ai valori dello Sport coinvolgerà le giovani generazioni, le famiglie, le amministrazioni pubbliche. Un fiore all’occhiello per l’intera Umbria» 

A cura di
  • Cristian Gatti